«Ambrosini, forza con l’azione di responsabilità»

Veneto Banca nel dialogo fra due soci delle popolari venete: gli errori di Bolla, il confronto Consoli-Zonin, la speranza di farcela

Il socio di BpVi Bepi Berton chiama l’amico Domenico, azionista di Veneto Banca, e insieme si confrontano sulla situazione delle due Popolari venete.

Domenico! Son Bepi, da Vicenza.
Oddio, credevo che te fussi morto. È una vita che non ti sento…
Morto ancora no, ma sul lastrico sì. Avrai letto che qua a Vicenza abbiamo perso tutto?
Ti ricordo che anch’io sono socio della Banca di Vicenza.
Sì, ma io ho perso proprio tutto, cioè 200 mila euro, tutti i miei risparmi.
Io avevo meno, perché sono socio anche qua, in Veneto Banca, dove ho di più.
Ecco proprio. Volevo sapere com’è andata l’assemblea. Ti ho chiamato due tre volte, ma non hai mai risposto.
Ah sì. Ero fuori. Sono tornato ieri sera.
Ma tu c’eri allora, in assemblea?
Certo. Non vorrai mica che mi perda lo spettacolo…
Ma tu … guarda che se non vuoi … non importa … per chi hai votato?
Te lo dico, sicuro che te lo dico. Io ho votato contro Bolla.
Quindi per quel magistrato lì, come si chiama?
Per Schiavon, vuoi dire?
Sì, proprio lui.
Neanche per idea. Non so perché, ma io dei magistrati tendo a diffidare. Anche quando sono in pensione…
Beh, quando sono in pensione che vuoi che facciano…
Quando sono in pensione perdono il pelo ma non il vizio. E poi anche questi qui che hanno vinto, come gli altri, vogliono il posto…
E perché li hai votati, allora?
Perché, piuttosto di votare Bolla, mi tagliavo la mano…

Addirittura?
Sicuro. Questo è uno che è stato in consiglio per anni e adesso viene qua a farmi l’uomo nuovo… Perché non si è accorto quando era ora, che qualcosa non andava? In più si è presentato con l’appoggio della Bce e dei sindacati. Pensa te.
Non granché furbo.
Neanche mezzo. Pensa che le ha tentate tutte, per vincere. Ha persino fatto votare la gente prima della discussione. Lo sapeva, lui, che avrebbe fatto una figura barbina… E poi ha comprato pagine dei giornali con i soldi della banca per sputtanare gli avversari. Tutto inutile.
C’era anche un vicentino.
Sì, Cavalcante. Ma secondo me lui non conta tantissimo.
E chi è che conta, allora?
Eh ciò, c’è quell’Ambrosini lì che adesso è diventato presidente. Quello sì che è un fuoriclasse. Dovevi vederlo con che calma e con che competenza si è presentato. Noi abbiamo votato lui. E poi c’era anche una donna, bravissima, che è stata consigliera di Renzi…
Ma questi non sono veneti…
No, cosa c’entra?
E la banca del territorio?
Sei rimasto ancora fermo alla storiella del territorio? Vuol dire che Zonin vi ha proprio incantesimati, voi vicentini. Avete visto dove vi ha portati!
Ma allora voi lo fate l’aumento di capitale?
Non te lo so dire. Ti dico solo che tutti per una parola dicevano che Veneto Banca non è ridotta male come la Popolare di Vicenza…
E pensare che dovevamo comprarvi.
Bisognerebbe andarlo a chiedere ai signori della Banca d’Italia!

Un’ultima cosa. Ho letto che dietro a Schiavon e Cavalcante ci sarebbe ancora Consoli. È vero?
Non lo so. Ti posso dire questo, però. Nonostante tutto, anche se ora chiede pure la liquidazione, Consoli é odiato meno di Zonin, ma Ambrosini non appare il tipo che prende ordini da Consoli. E neanche Carrus, anche se gli ha fatto da vice. Tanto si è che hanno detto che tempo un mese, un mese e mezzo, vogliono fare l’azione di responsabilità.
Ben, va là. Mi fa piacere sentirti su di morale…
Cosa vuoi, che mi butti dal ponte?
No, ma insomma, mi pare che lì qualche speranza ci sia…
Guarda, lo speriamo tutti.
Ben, grazie, ciao.
Risentiamoci.
Certo.