Vicenza, ispettori Unesco: «marchio a rischio»

Gli occhi dell’Unesco vigilano su Vicenza: la città berica rischia di perdere il riconoscimento. Le cause? Gli ultimi progetti: dal Tribunale di Borgo Berga alla caserma americana Del Din, passando per la (possibile) Tav. Cementificazioni incompatibili con i tesori palladiani: questa l’ipotesi al vaglio della “Valutazione di impatto sul patrimonio” che l’Unesco si appresta ad aprire. «Il tema è serio e non lo prendiamo sottogamba – riferisce il vicesindaco, Jacopo Bulgarini d’Elci al Corriere del Veneto – e per questo abbiamo già organizzato un tavolo con diversi assessorati al fine di valutare ogni aspetto della vicenda e fornire le più ampie informazioni possibili».

A muovere gli ispettori Unesco – di fatto inviati dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali – sono state le numerose segnalazioni inviate da Out (Osservatorio urbano territoriale di Vicenza) e firmata dalla professoressa Francesca Leder. L’ispezione avrà luogo il prossimo autunno e il report conclusivo potrebbe limitarsi a delle prescrizioni da adottare, oppure addirittura richiedere il ritiro del marchio. «Il rischio ovviamente c’è – afferma Bulgarini – altrimenti non si sarebbero mossi gli uffici di Roma. Noi comunque siamo convinti di aver agito in tutti questi anni salvaguardando l’integrità del bene, valorizzando i monumenti e migliorando alcune scelte».

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