Gregge multato: «dov’è finito il buon senso?»

Pastore multato a San Martino Buon Albergo (Vr) per le deiezioni delle pecore. Flavio Franceschini, il padre del pecoraio, scrive una lettera al sindaco del paese: «pur rendendomi conto – scrive nella lettera inviata anche a L’Arena – del disagio che mio figlio ha causato con il gregge attraversando la vostra cittadina, mi sono anche reso conto, ma questo ormai si sa da tempo, che il buon senso non fa più parte del nostro modo di vivere e della nostra società. Diventa imbarazzante bere un aperitivo seduti fuori dal bar con le “cacche” sulla strada o sporcare l’automobile appena lavata».

Per svolgere il suo lavoro, il pastore era costretto a transitare per la trafficata strada regionale 11, che passa appunto per San Martino. Come spiega Franceschini: «Ormai non esistono più i tratturi, perché strade e costruzioni hanno tagliato ogni via di accesso ai pascoli». La missiva non è una richiesta di risarcimento, piuttosto sembra quasi la fotografia di una modernità ipocrita e contro natura: «La nostra società illude le nuove generazioni invitandole a esercitare le vecchie attività che definisce nobili, con promesse e chiacchiere che poi si rivelano inutili. Perché invece non si dice chiaramente e fuori dai denti che certi lavori non si possono più fare, che essere pastore è pura retorica, è cosa vecchia non più accettabile? Sarebbe forse stato meglio – prosegue Franceschini – se mio figlio avesse scelto un posto fisso, seduto dietro a una scrivania dove certo non avrebbe potuto disturbare la tranquillità di San Martino Buon Albergo».

Il padre del pecoraio si lancia poi ad un confronto tra passato e presente, pescando fra i ricordi: «guardavo questi pastori come delle persone che vivevano in maniera diversa da noi, sempre bagnati, sporchi, quindi disadattati e messi ai margini della società. Eravamo abituati ad andare loro incontro portando qualcosa da bere e da mangiare. Erano i primi anni Sessanta, ma vedo che, nonostante un’evoluzione nella qualità della vita e il tempo passato, le cose invece di migliorare sono purtroppo peggiorate. Chi vive al di fuori degli schemi oggi è visto come un diverso, come una persona da ghettizzare».,Il figlio non può vivere di ricordi e date le circostanze , non passerà più per San Martino Buon Albergo: «si è stufato di combattere contro i mulini a vento e finita la stagione venderà il gregge e smetterà di fare il pastore vagante. Magari chissà, torneremo come turisti e quindi anche ben accetti».