F1, si scaldano i motori a Montmelò

La quinta gara del Campionato del Mondo di F1 2016 si svolgerà in Spagna, al Circuit de Catalunya, situato a Montmelò a circa 20 km nord-est di Barcellona, capitale della comunità autonoma catalana. Il tracciato è utilizzato dal 1991 per le gare e per i test pre-stagionali.

Il circuito si trova in una zona agricola e industriale alla quota di 114 m SLM, è dotato di alcuni dislivelli ed è lungo 4655 m, richiedendo un’aerodinamica efficiente: solitamente si predilige un alto carico, perché le caratteristiche del circuito, con numerose curve veloci e lente, esaltano la stabilità e la prestazione aerodinamica della vettura. Allo stesso tempo però, il lungo rettilineo richiede alte velocità. Per questo, la peculiarità di questo circuito è la tradizionale previsione delle squadre di portare un pacchetto aerodinamico specifico, come evoluzione di quello delle prime quattro gare del campionato.

La gara si svolgerà completando 66 giri. In base alla simulazione Magneti Marelli Laptime si evince che il tracciato offre due rettilinei dove si può attivare l’ala mobile (il rettilineo dei box, lungo 1.2km e il back straight, da 0.5 km) e altri tre tratti veloci (tra Curva-2 e Curva-4 inclusa la veloce curva Renault, tra Curva-4 e Curva-5 e tra Curva-5 e Curva-7). Completano il circuito tre curve lente, Curva-5 (Seat), Curva-10 (La Caixa) e la chicane (Curve-14 e 15) e due punti ideali per il sorpasso, Curva-1 e Curva-10.

I tre settori hanno una velocità media, rispettivamente, di 236 km/h, 193 km/h e 153 km/h.

Il tracciato non è molto severo con il cambio, con 2574 cambi marcia sulla distanza di gara. I rapporti maggiormente utilizzati sono la quarta, la terza e la sesta marcia, per circa il 20% del tempo ciascuno.

Per quanto riguarda il motore, il circuito catalano è di media severità, con una percorrenza a pieno carico per il 50% del tempo. A questo, si aggiunge il fatto che le temperature dell’aria e dell’asfalto in questo periodo non sono elevatissime, non aggiungendo quindi ulteriore stress al propulsore. Tuttavia, il lungo rettilineo sollecita molto il motore termico e la turbina, attraversata dai roventi gas di scarico. Non è un circuito molto sensibile alla potenza ma richiede una perfetta erogazione di potenza dal motore termico e dal motore elettrico per evitare discontinuità durante le curve veloci e la ripresa dalle curve lente.

Nel consumo di benzina, la pista non è particolarmente critica, con un carico necessario di 96kg (rispetto alla massima quantità imbarcabile di 100kg).

Nella gestione del recupero dell’energia con il sistema ERS, l’analisi Magneti Marelli Laptime evidenzia che la MGU-H e la MGU-K apportano un contributo prestazionale corrispondente a 1”25 per giro, corrispondenti a +11 km/h di velocità massima. In Spagna, è possibile recuperare a 725 kJ per giro in frenata, mentre la MGU-H può recuperare fino a 2765 KJ per giro per un totale di 3490 KJ per giro.

Il DRS può essere utilizzato in due rettilinei: il rettilineo dei box (1.2 km) e il back straight (0.5 km), che consentono buone possibilità di sorpasso sfruttando la larghezza della pista di 12 metri.

Il tempo tecnico per la percorrenza della PitLane sarà di circa 15 secondi, per una lunghezza complessiva di 336 metri.

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(Ph. da static.allaguida.it)

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