Popolari, Franceschi: «ho perso 5 milioni di euro»

Fabio Franceschi, il patron di Grafica Veneta di Trebaseleghe (Padova) che è la più grande stamperia d’Europa, è azionista sia di BpVi e che di Veneto Banca: «se avevo un tumore era peggio e mi tranquillizzo perché per me, in fondo, un milione in più o uno in meno non cambia la vita». Per la verità, Franceschi di milioni ne ha persi circa cinque. «Ma per me è niente – spiega al Corriere del Veneto – in azienda invece ho 51 dipendenti che in queste due banche avevano messo tutti i loro risparmi. Non sono disperati, vogliono proprio coparse».

Franceschi trova inaccettabile «che gente che aveva 50 milioni ricevesse indietro tutto, mentre i poveri disperati rimanessero con il cerino in mano». Del resto anche Franceschi non è riuscito a vendere le sue quote: «ho provato mille volte a uscire, mi hanno sempre detto che non era più possibile. Quello che mi fa incazzare è che noi siamo stati dentro, Marchini e gli altri no». Ma le responsabilità non sono solo dei vertici delle Popolari: «penso a Bankitalia: le persone addette ai controlli sono rimaste sempre le stesse, è una vergogna tutta italiana. Chi ha permesso che succedesse tutto questo, doveva essere mandato a casa. E anche la nostra politica, poi, dov’era?».