Padova, meglio di 007: all’esame con auricolare bluetooh

Aveva escogitato un metodo ingegnoso per superare i suoi esami universitari. Quello che non aveva considerato è il fatto che qualcuno, con cui lei si vantava della geniale idea, potesse fare la spia. E’ accaduto venerdì 13 maggio presso l’Università di Padova di Giurisprudenza. Una studentessa si era posizionata un auricolare invisibile bluetooth dal quale riceveva le risposte da un complice per l’esame scritto di procedura civile. Ricevuta la soffiata il preside non ci ha pensato un attimo e ha contattato la polizia.

Due agenti in borghese hanno finto di essere due studenti e durante l’esame hanno osservato attentamente i movimenti della giovane. Alla fine l’hanno bloccata all’uscita e con un decreto di perquisizione in mano l’hanno invitata a mostrar loro quello che aveva sotto gli abiti: un telefonino, un filo con un microfono mimetizzato con una collana e un auricolare di pochi centimetri. Le venticinquenne veneta non ha potuto che ammettere il fatto ed ha indicato l’identità dell’aiutante. Tutta l’operazione è costata a lei 50 euro e un’accusa per plagio mentre lui è indagato per falso ideologico commesso da privato in atto pubblico, truffa e plagio.

Tags: ,