Venezia, B&B abusivi: evasi 2 milioni

In soli sette mesi, da quando è scattata l’operazione “Venice journey” della Guardia di finanza e della polizia locale di Venezia, sono stati scoperti un centinaio di Bed&Breakfast che hanno evaso, perché completamente sconosciuti al fisco, almeno due milioni di euro, 200mila euro di Iva e 120 mila euro di tassa di soggiorno. Secondo quanto riferito dai finanzieri e dai vigili, i titolari dei b&b, italiani e stranieri, potrebbero aver goduto anche dei contributi della legge Speciale per Venezia per fare lavori ma soprattutto hanno omesso le segnalazioni di legge alla Questura per l’antimafia e il terrorismo.

I titolari dei b&b – tutte strutture scoperte nel centro storico – si sono già visti comminare sanzioni per 50 mila euro ma i controlli proseguono su una rete di tremila alloggi e a quelli controllati ora, ne seguiranno almeno altri mille nell’immediato. Significativo, per gli investigatori, il fatto che si sia riusciti a individuare dal titolare di un singolo immobile fino a chi ne gestiva 30, creando di fatto una vera e propria rete pseudo alberghiera illegale che attraverso internet arrivava a offrire ospitalità per tariffe medie intorno ai 208 euro a notte.

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