Vicenza, dottor Berrino e la sua dieta: un successo

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Venerdì sera presso il Palazzetto dello sport di Vicenza si è svolto l’incontro “Un Elisir di Lunga Vita” con ospite il dottor Franco Berrino, epidemiologo diventato famoso per la sua filosofia di una vita sana e longeva. Un palazzetto gremito di persone, segno di quanto questo tema stia toccando la coscienza di molti che, tra inquinamento e (nello specifico caso del Veneto) Pfas, stanno cercando di modificare il proprio stile di vita e renderlo più sano possibile. Un dibattito interessante e a tratti divertente con alta interazione del pubblico presente. Il professore ha inizialmente introdotto i 3 pilastri per una vita migliore: cibo sano, esercizio fisico e meditazione. Successivamente ha parlato del rispetto che noi dobbiamo alla terra e di “agricoltura sinergica” («le piante si aiutano tra di loro senza bisogno di veleni vari»), concetto ormai dimenticato in questa società industrializzata. Ma i temi più caldi sono stati sicuramente il rapporto tra malattie tumorali e cibo che mangiamo e lo stile di vita vegan. Nel primo caso si è parlato molto delle conseguenze di mangiare carne rossa, della pericolosità della quantità di proteine e grassi in essa contenute e della necessità di sostituirla con più verdure e cereali integrali. Mentre nel secondo caso il dottor Berrino ha chiesto di evitare l’estremismo e ha cercato di spiegare il concetto con una battuta: «se io mi prendo una gallina e l’allevo in libertà, la rendo felice e poi questa gallina fa un uovo, non è un reato mangiare l’uovo di una gallina felice».

Altri due temi affrontati dal professore sono stati l’importanza di mangiare le verdure e seguirne la stagionalità («abbiamo più di 50 verdure nell’arco dell’anno, è improponibile che a dicembre mi vengano serviti dei pomodori o delle zucchine») e soprattutto la consapevolezza di ciò che mangiamo: «non basta essere vegetariani o vegani, bisogna essere colti: per esempio lo zucchero, il whisky e la farina 00 sono alimenti vegani. Bisogna sapere cosa si mangia». Alla domanda di una persona del pubblico su come fare per mangiare sano se si ha poco tempo per cucinare, il dottor Berrino ha sfatato un mito: la cucina sana non porta via molto tempo come erroneamente si pensa. E ha dato la ricetta dei “Biscotti dei 3 minuti di Berrino”: alla sera mettere a bagno una tazza di fiocchi d’avena in succo di mela senza zucchero, una manciata di uvetta e un pizzico di sale. Alla mattina versare cucchiaiate dell’impasto creato sulla placca da forno, appiattire e infornare. Poi andare a fare la doccia. Usciti dalla doccia i biscotti saranno pronti.

Da questo incontro, che è stato possibile anche grazie a Grigiante Casa Bio che con i suoi mobili ecologici, artigianali e su misura ha allestito la location, si è respirata voglia di cambiamento. La gente vuole vivere più a lungo e soprattutto vuole vivere più sano. E’ una trasformazione lunga che richiederà sicuramente tempo, impegno e costanza ma che sembra la direzione giusta dopo anni di poca informazione.

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