Popolari venete, Berti (M5S): «Atlante è una truffa»

«Avevamo avvertito tutti sin da tempi non sospetti, spiegando nel dettaglio cosa sarebbe successo nei mesi a seguire, svelando da queste colonne il piano diabolico che rischiava di compiersi alle spalle dei cittadini, mentre i pirati in giacca e cravatta cercavano di raggirarci». Queste le parole di Jacopo Berti, capogruppo veneto del Movimento 5 Stelle, riferendosi alle popolari venete, BpVi e Veneto Banca. «Nessuno dei 250 investitori istituzionali incontrati prima dell’ingresso in borsa ha accettato di puntare sull’istituto di Montebelluna. Ma come si poteva pensare che qualcuno fosse disposto ad investire su di un cadavere? – chiede Berti – Il risultato era scontato. Verrà inghiottita dal fondo Atlante esattamente com’è successo per la Popolare di Vicenza della quale ha rilevato il 99,3%».

«L’economista Luigi Zingales – avverte Berti – ha spiegato in queste ore che l’intervento di Atlante potrebbe essere inutile. Il fondo infatti sta solo comprando tempo e certamente non risolve il problema dei crediti deteriorati di tutto il sistema. Andiamo verso una tragedia di centinaia di miliardi. La truffa che si nasconde dietro il fondo Atlante è che questo permette anche alle banche di vendere i propri crediti più dubbi, praticamente la spazzatura, a un prezzo superiore a quello attuale di mercato. Ed indovinate a chi li vogliono vendere? Ad assicurazioni e fondi pensione, rischiando di devastare il valore degli investimenti di pensionati ed assicurati. L’unica vera soluzione è che chi ha sbagliato paghi. Gli ex vertici di queste banche sono ancora impuniti, hanno accumulato stipendi e bonus milionari grazie alla complicità dei vertici attuali o degli azionisti di maggioranza, che non procedono all’azione di responsabilità nei loro confronti».