BpVi, sindacati: «da Iorio “fuoco amico”»

«Ci sono voluti ben 31 giorni dalla richiesta perché il dott. Iorio si degnasse di incontrare le Organizzazione Sindacali dopo la mancata quotazione in borsa e l’arrivo del Fondo Atlante» commenta Giuliano Xausa, segretario nazionale della Fabi, il sindacato maggiormente rappresentativo in Bpvi. «E’ il segno evidente di una mancanza assoluta di corrette relazioni industriali. Ci si aspettava indicazioni, progetti, previsioni di rilancio di questo Istituto e ci si è trovati invece di fronte al silenzio più assoluto circa il futuro ed invece si è discusso di una assurda accusa nei confronti dei lavoratori».

«E’ inaccettabile – dichiara Xausa – che ancora una volta si tenti di ribaltare le responsabilità dei vertici sui lavoratori della rete che invece da un anno difendono a denti stretti l’Azienda. I colleghi vivono in trincea, senza armi e senza munizioni. Non accetteremo pertanto nessun fuoco amico, almeno su questo abbiamo concordato. Per quanto riguarda il fondo Atlante ribadisco quanto detto ieri dal nostro Segretario Generale Lando Sileoni a margine dell’incontro annuale della Banca d’Italia – conclude Xausa -: se intendono iniziare la stagione dei licenziamenti, troveranno pane per i loro denti. Al primo licenziamento bloccheremo il settore come già fatto per il rinnovo del nostro Contratto Nazionale»