Padova, problemi di salute: scarcerato venetista

Luciano Franceschi (foto), “generale” venetista, va agli arresti domiciliari per motivi di salute. Questo quanto predisposto dal tribunale di Sorveglianza: due infarti, svariate complicazioni e infine un ictus hanno portato i giudici a ordinare la scarcerazione. Il resto della pena, Franceschi lo sconterà presso la casa della madre a Borgoricco (Pd). Franceschi, venetista convinto, ha sempre rifiutato di riconoscere l’autorità del Tribunale, non ha mai accettato gli avvocati di difesa nominati dallo Stato, non ha impugnato la sentenza di condanna – si ritiene assolto, come deciso dal “Serenissimo tribunale” – né ha mai assunto medicinali una volta in carcere.

«Ora sono nelle mani di Dio – ha riferito al Corriere del Veneto la vittima Luigi Gambarotto -. Chi mi dice che adesso non mi suoni al campanello di casa: mi aveva sparato solo per le sue idee facinorose». Gambarotto, direttore della Bcc di Campodarsego, venne aggredito da Franceschi la mattina dell’11 febbraio 2013. Il colpevole, presentatosi con la scusa di un prestito – voleva 399 mila euro – al rifiuto, si legge sulla sentenza di condanna, «senza indugiare e senza chiedere ulteriori delucidazioni impugnava la pistola e sparava un colpo al torace di Gambarotto».

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