Banco Popolare, aumento costa 1,4 miliardi

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Banco Popolare verso l’aumento di capitale e la fusione con Bpm. Arriva oggi la notizia della tegola per gli azionisti: vedranno bruciare il valore delle loro azioni per 1,4 miliardi di euro. Il prezzo di sottoscrizione stabilito dal cda di ieri pomeriggio è infatti di 2,14€ ad azione, quasi la metà rispetto ai 4,16€ per azione attuali.Per i soci che parteciperanno all’aumento di capitale è stata pensata l’opzione di 9 nuove azoni ogni 7 possedute, con uno sconto del 29,3% rispetto al valore risultante, come riporta il Corriere del Veneto.

Facciamo i conti: il 24 marzo, data dell’annuncio dell’aumento, i titoli valevano 6,93 euro; un valore che scende oggi a 4,16 per le azioni già possedute; a questo bisogna aggiungere le azioni acquistate per 2,14. Col rapporto di 9 nuove azioni ogni 7 già possedute, il prezzo finale per azione sarà di 3,02€. Ci troviamo quindi con una differenza di 3,91€ rispetto al periodo pre-aumento: moltiplicato per le 360 milioni di azioni distribuite ad oggi, ecco ottenuta la vertiginosa cifra di 1,4 miliardi.

Poca roba, si dirà, rispetto agli 11 miliardi bruciati in questi mesi dagli aumenti di BpVi e Veneto Banca, ma molto dipenderà dall’esito della fusione con Bpm: qui la prospettiva è opposta ai salvataggi lacrime e sangue cui sembrano destinate le ex popolari di Vicenza e Montebelluna. Si parla infatti di creare il terzo polo bancario italiano, subito dietro Unicredit e Intesa, con utile netto di 1,1 miliardi nel 2019.

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