Bankitalia, su BpVi non potevi svegliarti prima?

Il governatore Visco predica bene ma (lui come i suoi predecessori) ha razzolato male. Commissione d’inchiesta? Se seria, sì

Anche e soprattutto per le persone che l’hanno diretta, ho sempre avuto una particolare considerazione per la Banca d’Italia. Mi disturbavano non poco i livelli di stipendio di coloro che ci lavoravano, ma accettavo la spiegazione che si trattava di persone di particolare qualità. Ora la mia opinione è cambiata e ritengo sarebbe corretto che il Ministero del Tesoro prendesse in mano la situazione e ristrutturasse ab ovo la nostra Banca Centrale. Questo per quanto riguarda organizzazione e servizi in generale.

Vorrei però soffermarmi un attimo sul merito di certi comportamenti. Nel 2015 il governo e Bankitalia hanno dato vita alla procedura di risoluzione delle quattro banche in amministrazione straordinaria: Marche, Etruria, C.R. Ferrara e Chieti. Sottoporre una banca a risoluzione significa avviare un progetto di ristrutturazione gestita da un’autorità indipendente, che attraverso l’utilizzo di tecniche e poteri offerti dalla BRRD (procedura europea per le banche in crisi) tende ad evitare interruzioni nella prestazione di servizi essenziali da parte della banca ammalata, così da ripristinarne le condizioni di sostenibilità economica. Se non funzionasse l’alternativa sarebbe la liquidazione dell’istituto. Anche sulla sorveglianza dei quattro istituti la Banca d’Italia è stata inadempiente. A suo tempo mi ha molto colpito l’intervista di un industriale, già membro del cda dell’Etruria, che si era presentato ai piani alti della Banca Centrale per segnalare tutte le storture procedurali che gli erano passate sotto il naso. Quelle testimonianze dirette e affidabili non eran state prese in alcuna considerazione.

Sui giornali c’è il resoconto annuale del governatore Ignazio Visco sul settore bancario. Sull’ipocrisia di parte della relazione c’è da recriminare, eccome. Semplifico come posso: la Banca d’Italia ha fatto tutto quello che le era possibile nella sua posizione, la “cattiva” è stata la Commissione europea troppo rigida con le banche. Il governatore dimentica che le “nuove” regole della Bce sono di tre anni fa e che un braccio operativo efficiente, quale il nostro istituto centrale, avrebbe dovuto controllare e suggerire comportamenti con maggiore energia. Sembra corretto che inizialmente si sia consentito alla Banca Popolare di Vicenza di trattare con l’Etruria per una fusione quando (leggasi i verbali fin dal 2001 di suoi ispettori) tutti loro sapevano che la BpVi era gonfia come la famosa rana che voleva farsi bue e che moltissime sue filiali avevano una reddittività non congrua (relazione Grassano in possesso anche della Banca d’Italia). Oggi Visco dice che bisogna tagliare costi e sportelli. Ma quando la Popolare vicentina ha aperto 25 sportelli nella zona Roma, non era saggio intervenire per quella che era sicuramente un’operazione  economicamente non valida e che chi l’aveva voluta aveva, probabilmente, delle arrière pensées personali? Se c’erano delle persone normalmente oculate che si preoccupavano delle incessanti e inarrestabili acquisizioni di Zonin, pagate a prezzi eccessivi, non ci si doveva aspettare che Palazzo Koch intervenisse per tutelare quei poveri azionisti sul valore dei cui titoli le ispezioni avevano più volte sottolineato non corrispondere al patrimonio reale?

Quando sento parlare di commissioni d’inchiesta, generalmente mi vengono i brividi. Se ci fosse un gruppo di indagine competente a indipendente sulla Banca d’Italia che valutasse tutti i comportamenti di questi ultimi anni, anche in relazione ai contatti amicali tra la Popolare di Vicenza e posizioni apicali dell’Istituto centrale, la troverei cosa buona e giusta. Curiosità: dal momento che il bail in è entrato in vigore, con tutte le conseguenti responsabilità girate in capo agli azionisti, per quale motivo l’amministratore delegato Iorio non ha portato a loro conoscenza anche tutto quanto trovato nei cassetti segreti della banca e segnalato in vari tempi alla Procura?