Riforma Madia, giro di vite sui furbetti del cartellino

Licenziamenti nella pubblica amministrazione per chi timbra il cartellino e poi non si presenta al lavoro. Da anni si registrano casi lungo tutta la penisola, il più delle volte impuniti: la riforma Madia (foto, dall’archivio) punta a intervenire anche qui. Consiglio di Stato e Senato hanno rivisto il testo, che ora il governo si appresta a far approvare: il dipendente licenziato dovrebbe innanzitutto essere sospeso entro 48 ore dal fatto; a questo punto riceverebbe un’indennità pari al 50% della paga base. Il procedimento disciplinare dovrebbe concludersi nel tempo massimo di 30 giorni. Sul Mattino, si apprende poi che non si registrano aperture da parte dell’esecutivo sulla responsabilità penale per i dirigenti che non denunciano eventuali furbetti e sulle sei mensilità che saranno richieste come risarcimento per danni d’immagine.

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