ConvivioItalia, innovare sulle orme di Da Vinci

E’ stata presentata al pubblico l’idea di 3 imprenditori veneti: il primo cartone ecologico prodotto con gli scarti della lavorazione dei fagioli che vanno parzialmente a sostituire la cellulosa

ConvivioItalia si conferma un importante agente di promozione dell’innovazione. Nella magnifica cornice di Villa Ca’ Erizzo Luca si è tenuto nei giorni scorsi l’evento “La forza del dialogo” organizzato per presentare il primo cartone ecologico realizzato con materiale della cartiera Favini e prodotto con gli scarti della lavorazione dei fagioli che vanno parzialmente a sostituire la cellulosa. Il progetto, che ha vinto il premio “Best packaging 2016” agli Oscar degli imballaggi, è nato dall’ingegno e collaborazione di tre imprenditori veneti: Alberto Luca, Presidente della ditta Lucaprint Group, Remo Pedon, Direttore Generale dell’azienda Pedon SpA, ed Eugenio Eger, Amministratore Delegato di Favini SpA.

Ma come si arriva alla realizzazione di qualcosa di realmente innovativo, se non con la forza delle idee? Ha provato a spiegarlo Alessandro Garofalo, designer, innovatore ma soprattutto, come lui stesso si definisce, curioso. Alessandro ha aperto la tavola rotonda del convegno ed ha voluto parlare dell’innovazione partendo dalla sua curiosità per la storia e da alcuni studi fatti su saggi e scritti di un grande innovatore del passato, Leonardo Da Vinci. Secondo il celebre inventore ci sono degli elementi fondamentali che portano all’innovazione, identificabili in sette punti. Gli stessi che caratterizzano il progetto “crush/fagiolo”.

Se la curiosità è il primo step per cercare qualcosa di innovativo, in secondo luogo troviamo la serendipità, intesa come la capacità di farsi ispirare da altro rispetto al settore di appartenenza. Nel mentre della propria quotidianità farsi ispirare da qualcosa di imprevisto: anche questo è innovazione che si realizza spesso sulla linea di confine tra le discipline e le diversità. Perché solo con la contaminazione si può fare di più, meglio e con meno sforzo e per riuscirci è necessario essere in grado di riconoscere e far emergere l’ingegnosità collettiva. Non c’è creatività, tuttavia, senza metodo, inteso come project management: secondo Garofalo il metodo rappresenta il 90% del business, mentre la creatività il restante 10%. La creatività è un attimo, qualcosa che arriva in pochi minuti, ma che non prescinde dal metodo, dalla capacità di realizzare l’idea del momento e soprattutto dalla dimostrazione che l’idea ha un effettivo valore, che spesso si realizza attraverso ripetute prove ed errori.

Un’idea innovativa deve avere anche la capacità di stimolare tutti i cinque sensi: una fusione di sensazioni che danno vita a qualcosa di diverso, che va al di là di schemi e visioni tradizionali. I nostri sensi permettono di vedere oltre, di percepire lo sfumato e di abbracciare l’ignoto, inteso come qualcosa di ancora non conosciuto, applicato, visto e vissuto. Per Garofalo dobbiamo porci delle domande, rispondere a delle provocazioni che mettano in discussione ciò che è regolamentato e definito come dato di fatto e giusto. Solo così si è stimolati a fare altro e creare qualcosa di diverso da ciò che sembra vada già bene. Infine è indispensabile la connessione, intesa come condivisione con altri: senza di essa anche le idee più brillanti possono rischiare di non materializzarsi e, quindi, di non prendere la forma necessaria per definirsi vera innovazione.

ConvivioItalia si conferma ancora una volta, facilitatore ed attivatore di condivisione di idee fra imprese, partendo da spunti diversi, cercando contaminazioni e provocando scambi di esperienze e di idee. Al convegno è seguita la cena, tenutasi nelle splendide sale affrescate della villa. Ospite di eccezione il giornalista gastronomo Paolo Massobrio che ha commentato il menù a base di erbe legumi, cerali e pesce. Il prossimo incontro sarà a settembre, a Vicenza, in un’azienda storica di eccellenza: Campagnolo, protagonista dell’evoluzione e dell’innovazione della bicicletta. Il turismo slow e lo sviluppo di nuove forme di mobilità cittadina saranno approfondite alla presenza d’importanti relatori.

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