Made in Italy, arriva etichetta smart

Contro il falso “made in Italy” c’è l’etichetta smart. Un progetto tutto veneto, scrive l’Arena, promosso da Confartigianato Moda Veneto, Cna, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti e sostenuto dall’assessorato regionale alla Tutela del consumatore con il coinvolgimento di Unionfiliere. Si tratta di un etichetta arricchita da un QRCode che, letto da una app, darà tutte le informazioni sul capo d’abbigliamento: provenienza delle materie prime, il luogo dove è stato lavorato, da chi è stato prodotto e via dicendo.

La fase di sperimentazione sta prendendo il via. Nel veronese, in prima linea c’è il maglificio Scartozzoni di Colognola ai Colli: «Siamo venuti a conoscenza della possibilità di partecipare al progetto da Confartigianato Verona», spiega Caterina Scartozzoni, socia dell’azienda, «l’etichetta parlante ci aiuterà a qualificare ancor meglio il nostro prodotto agli occhi del consumatore finale».

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