«Brexit, un bel “fuck” a Merkel&C»

Come molte altre occasioni in cui è avvenuto un fatto storico, la volontà dell’uomo supera l’economia, la religione, la stessa razionalità. Se poi l’uomo è anche supponente, con un minimo di potere ecco che i margini del disastro si allargano. E’ quanto successo in Gran Bretagna. Si è realizzato un referendum che non fa parte della tradizione britannica (la Thatcher in occasione dello stesso tipo di consultazione nel 1975 lo definì “strumento di demagogia, utile alle dittature”) , istituito solo per interesse del Premier Cameron che voleva in un sol colpo sbarazzarsi di tutti gli avversari, interni ed esterni al suo partito, e che adesso ne paga le amare conseguenze. In parallelo questo dovrebbe essere una enorme campana di allarme per MR. Ad ottobre, se non si da una regolata, potrebbe finire allo stesso modo…

Però la cosa su cui mi piace porre l’accento è l’errore di campagna elettorale fatto da chi era favorevole al “remain”: aver basato il tutto sugli effetti economici dell’uscita dalla UE. Dalla caduta del muro in poi la politica si è sempre più trasformata in economia. In Europa, dove ci sono stati gli effetti più devastanti del muro, il denaro ha sostituito completamente le idee. Negli altri continenti, oggi a noi concorrenti, il sistema politico ha, bene o male, retto. Ancora oggi da una linea. Giusta o sbagliata che sia. E’ stato un (pessimo) esperimento di “globalizzazione” intesa nel senso più becero del termine ovvero territorio di conquista degli speculatori finanziari. In assenza di politica e di politiche la finanza la fa da padrone. E la politica si ostina a non capire che le persone ne chiedono di più per contrastare questo dominio assoluto del denaro, per “calmierare” opportunamente i mercati.

Infatti i vincitori del “leave” hanno fatto leva proprio su questo: il rapporto umano, le sue paure, le sue contraddizioni, il suo istinto di sopravvivenza. Ecco: l’istinto di sopravvivenza che ha consentito a questo popolo di superare le Luftwaffe e le V1/2 di Hitler, orgogliosamente snobba (perché non ne ha alcun timore) le culone, i tombuer des femmes, gli arroganti. Anzi, li irride mostrandogli il posteriore di un popolo che se ne va. Adesso saranno “uccelli per diabetici” per tutti. Però, come ogni buon scossone, potrebbe essere davvero un’occasione irripetibile per favorire la nascita di una vera Unione Europea, principalmente politica, con un adeguato sistema di protezione per i propri cittadini, con una vera politica estera, un’unica politica economica e fiscale e soprattutto con una vera classe politica a governarla e non più succube dei burocrati di Bruxelles. Augh!

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