Mose, anche Sepúlveda contrario

Il noto scrittore cileno naturalizzato francese Luis Sepúlveda è a Bassano (Vi), ospite della rassegna culturale Resistere. Intervistato dal Corriere del Veneto, lo scrittore si è espresso sul tema dell’ambientalismo, a lui particolarmente vicino. Interrogato sul Mose, Sepúlveda risponde: «considero legittimo salvare il patrimonio culturale e architettonico di Venezia, dato che questa è patrimonio dell’umanità. Ma allo stesso tempo credo che si debbano adottare delle misure per salvaguardare la ricchezza ambientale della laguna e del mare aperto. Non si può temporeggiare ad oltranza su un tema così importante. Urge trovare una soluzione sostenibile al più presto».

Sepúlveda dimostra di saperne eccome sul nostro territorio: «Nel Nordest italiano – afferma incalzato dall’intervistatore – hanno proliferato la speculazione immobiliare e un tipo di edilizia che non considera né l’impatto ambientale, né l’impatto sulla eredità culturale, storica ed architettonica. Anche in questo caso c’è un compito urgente: scrivere delle leggi che assicurino una relazione equilibrata tra l’espansione delle città e l’ambiente». La soluzione, secondo lo scrittore cileno, può venire solo dal basso: «credo che l’unica strada sia la partecipazione dei cittadini alle decisioni che vengono prese nella conversione tra zone rurali o protette e zone edificabili o di uso industriale».