Chisso libero: ora cerca lavoro

L’ex assessore regionale alle Infrastrutture Renato Chisso è di nuovo in libertà, dopo aver scontato una pena di 2 anni e 22 giorni trascorsa in parte in carcere e in parte agli arresti domiciliari. Secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto l’ex assessore, coinvolto nello scandalo Mose, come prima cosa farà un pranzo con la famiglia «allargata».

Poi Chisso dovrà probabilmente cercarsi un lavoro, visto che non siede più in Consiglio regionale e il vitalizio gli viene pignorato in seguito alla confisca di 2 milioni di euro applicata dal gip Massimo Vicinanza. E il posto in Cassa di risparmio di Venezia, dov’era dipendente prima di dedicarsi alla politica a tempo pieno, non c’è più. Un’ipotesi è che l’ex assessore abbia già preso contatti con alcune cooperative «legate al mondo ecclesiale».

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