L’avvocato di Claudio? Condannato per mafia

Il legale del sindaco di Abano (che difende anche Beltrame nell’inchiesta su Valdastico Sud) ha avuto una sentenza definitiva di concorso esterno in associazione mafiosa

Il legale del sindaco di Abano, Luca Claudio (in foto), arrestato per il caso di tangenti nel Comune padovano, é l’avvocato Ferdinando Bonon, uno dei principi del foro di Padova (e difensore, fra l’altro, di Antonio Beltrame, presidente dell’omonima acciarieri vicentina, coinvolto nelle indagini per gli avvelenamenti nella Valdastico Sud). Sulla storia personale e professionale di Bonon nel 2013 cadde una tegola di non poco conto: una condanna definitiva a 1 anno e 6 mesi per concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso, cui era succeduta una sospensione di 6 mesi da parte del Consiglio nazionale forense. La notizia fece scalpore nell’ambiente legale patavino. Anche perché il nome di Bonon era pure fra le carte della maxi-inchiesta “Rialto” sulla cosiddetta “mafia del Brenta” (fra gli imputati, Felice Maniero).

Sulla vicenda che ha portato all’arresto di Claudio, fra l’altro, si staglia l’ombra di possibili connessioni con ambienti mafiosi, come ha spiegato il Mattino del 23 giugno: «due società hanno operato nel bacino termale e si sono contraddistinte per una gestione quantomeno sospetta. Acquistano terreni, iniziano a costruire, raccolgono risorse con fidejussioni per proseguire i lavori e poi non rispettano i vincoli pubblici oppure provano a trattare per modificare le caratteristiche del progetto. Improvvisamente falliscono e chi le gestisce se ne va con i soldi. La truffa riconduce quasi sempre alla Campania o alla Sicilia. Giri d’affari oscuri, inseriti in una interrogazione parlamentare redatta dal deputato del Pd Alessandro Naccarato e divenuta materiale allo studio dell’Antimafia». m.m.