Olimpico, ciclo 2016 col russo Sokurov

E’ stato presentato oggi nell’Odeo del Teatro Olimpico di Vicenza il programma di “Conversazioni – 69/mo Ciclo di Spettacoli Classici“. Il programma di quest’anno apre al triennio di incarico di Franco Laera, che ha apportato modifiche strutturali al Ciclo facendolo diventare un vero e proprio festival delle arti performative. L’artista ha inoltre impegnato il Teatro Olimpico solo per spettacoli che possano entrare in dialogo con la struttura architettonica palladiana, rispettandone il ruolo quasi di “coprotagonista” dell’evento; da questo si è aperta l’opportunità di coinvolgere anche la Basilica Palladiana quale secondo polo per le iniziative del festival. Il cartellone è stato presentato, oltre che dallo stesso Laera, dal vicesindaco di Vicenza e assessore alla crescita, Jacopo Bulgarini D’Elci, e dal presidente della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza, Roberto Ditri.

Nel 2016 sarà un esponente della visione “polimorfa” del teatro ad aprire il ciclo vicentino di spettacoli classici: il regista americano Robert Wilson introdurrà la proiezione del suo spettacolo storico Hamlet: a monologue il 15 settembre alla Basilica Palladiana. L’avvio degli spettacoli all’Olimpico è affidato invece alla Compagnia Balletto Civile guidata da Michela Lucenti, che presenterà due lavori, Killing Desdemona e Before Break che prendono spunto da due celebri testi shakespeariani. Una occasione speciale per festeggiare anche il Premio Hystrio 2016 appena assegnato alla Compagnia. Tra gli appuntamenti più attesi del festival, l’esilarante “physical comedy” intitolato The complete deaths, Tim Crouch e la compagnia inglese The Spymonkey (Basilica Palladiana, 16 e 17 settembre), e soprattutto l’esordio nella regia teatrale del maestro russo del cinema Aleksandr Sokurov. Quest’ultimo ha scelto il Teatro Olimpico (29-30 settembre e 1-2 ottobre) per il suo esordio nella regia teatrale, con Variazioni Brodskij, nel quale Sokurov si confronterà con l’unico testo teatrale del Premio Nobel Iosif Brodskij, Marmi, e con altri suoi testi poetici, prendendo ispirazione dall’amore di Brodskij per la classicità e per l’Italia.