Tangenti ad Abano, nuovi arresti?

Si va definendo sempre più nei minimi particolari il sistema delle tangenti di Abano Terme, dove il sindaco recentemente rieletto, Luca Claudio, imponeva una percentuale sugli appalti pubblici agli imprenditori. Si apprende dal Mattino di oggi che a breve potrebbero esserci nuovi iscritti al registro degli indagati: la pm Federica Baccaglini e la Guardia di Finanza stanno infatti valutando accuratamente la posizione di alcuni imprenditori e funzionari pubblici implicati nel sistema-Claudio.

La chiave di tutta l’indagine sta nell’ufficio tecnico del Comune, dove venivano decise le concessioni edilizie. In particolare, sotto la lente degli investigatori c’è il cambio al vertice del dipartimento, avvenuto nel giugno 2015, quando lo storico dirigente Patrizio Greggio venne licenziato in favore dell’architetto Maurizio Spadot, già assunto da Claudio ai tempi di Montegrotto Terme, nel 2008 e in servizio presso il Comune di Abano già dal 2014. Dalle carte dell’inchiesta, si evince inoltre che Spadot era un uomo vicino all’imprenditore Luciano Pistorello, anch’egli finito agli arresti.