Disegni Palladio, quattro giorni per una soluzione

Archivio dei disegni del Palladio, quattro giorni alla scadenza della convenzione tra Comune di Vicenza e Cisa. «È scaduto un prestito e bisogna regolarizzarlo», spiega al Giornale di Vicenza Giovanni Villa, direttore scientifico del Chiericati,«il nostro è un atto dovuto». Ma precisa: «non c’è alcuna intenzione di esporli». Quindi porte aperte: «se vogliono i disegni del Palladio basta che li chiedano. Ma bisogna istruire una nuova pratica e ci vogliono alcune settimane per tutti i passaggi, compreso uno in Giunta. Da parte loro non è arrivata alcuna lettera, se non dopo che abbiamo inviato noi la richiesta di restituzione».

Diversa la versione del direttore del Cisa, Guido Beltramini: «Noi abbiamo scritto una lettera consegnata a mano per chiedere il rinnovo della convenzione». Il documento sarebbe giunto in Comune l’ 8 luglio 2016, ma è stato protocollato solo ieri. Al Cisa si rivolge direttamente, sul Corriere del Veneto, l’assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci: «Invito il Cisa a sedersi attorno ad un tavolo, faremo una nuova negoziazione, tutti vogliamo bene al Palladio Museum». Beltramini contesta l’accusa di aver disatteso gli accordi: «Il Comune ha sempre saputo tutto, abbiamo fatto riunioni su riunioni con loro, i disegni sono coccolati, studiati, esposti a rotazione».

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