Lo studio di Bs-Pd: la Valdastico Nord conviene

Si torna a parlare di Valdastico Nord. L’autostrada è la conditio sine qua non per il passaggio di A4 Holding nelle mani della spagnola Abertis. Di fronte all’immobilismo delle istituzioni, si apprende dall’Arena, si è mosso il privato. La società Autostrada Brescia-Padova, facente parte di A4 Holding, ha presentato uno studio tecnico con tutte le ragioni del sì all’opera, con la speranza di convincere il governo a convocare il Ciper e sbloccare i finanziamenti.

Lo studio stima 28mila veicoli totali nel 2024 e oltre 33mila per il 2034. Più del 25% sarebbe traffico merci, con relativi benefici per l’economia della zona. Mentre i veicoli di “attraversamento” dimostrerebbero che l’A31 completa della parte nord è un’opzione «più conveniente rispetto all’itinerario attuale». Tutti fattori da tenere in considerazione dati i livelli di sovratraffico attuali sulla A22 Verona-Trento.

In conclusione, secondo la relazione di Brescia-Padova, la Valdastico Nord consentirebbe un risparmio del 30% «nel costo generalizzato del trasporto». Anche i pedaggi sarebbero inferiori, ragion per cui, sostengono i maligni, Trento e Bolzano non sostengono il progetto. A4 Holding proverà a convincere le province autonome con quel 4,2% di quote in A22 e su cui da tempo hanno messo gli occhi trentini e bolzanini.