Pedemontana veneta, Sis in panne anche in Sicilia

Incognita per i lavoratori che stanno costruendo il passante ferroviario a Palermo. Per il consorzio della Spv in Veneto é un periodaccio

La Sis, il raggruppamento d’imprese che sta realizzando la Pedemontana Veneta, versa in cattive acque. Lo stato del consorzio è stato oggetto in queste ore di una dura schermaglia, finita anche sui media nazionali, tra il governatore veneto Luca Zaia e il fronte eterogeneo che si oppone all’opera. Ma per il colosso italo-spagnolo delle costruzioni al momento le notizie peggiori arrivano dalla Sicilia.

A Palermo, infatti, Sis sta realizzando il cosiddetto “passante ferroviario C“. I lavori sono in fase avanzata e la società recentemente si è detta pronta a ridurre il numero dei dipendenti dal momento in cui l’esecuzione delle opere ad oggi richiederebbe meno maestranze. La cosa ha scatenato le rimostranze della Cgil isolana. La Repubblica parla di spettro disoccupazione per un migliaio di operai. Ma nel capoluogo siciliano sono due i quesiti che girano in ambito sindacale e politico: come mai Sis prima di licenziare non termina i lavori col personale che ha ora a disposizione, e come mai coi lavori della Spv ancora agli inizi non viene messo in conto di trasferire, almeno in parte, le maestranze in eccesso, verso i cantieri veneti?

La chiave di volta per capire se sarà possibile uscire da quella che lo stesso Zaia definisce l’«impasse» della Spv, riguarda i conti veri della Sis. Il privato che dovrebbe farsi carico della maggior parte dei costi dell’opera, e che nel Veneto è assai indietro con i pagamenti a espropriati e fornitori (cosa di cui si lamenta vivacemente Confindustria), sembra non ottenere dalle banche d’affari le linee di credito per poter proseguire; perché è il futuro dell’investimento stesso a non essere considerato allettante. Il che fa temere che proprio sulla Spv, già al centro di polemiche infinite, aleggi lo spettro della sindrome dell’incompiuta. Un film che sulle grandi opere, in Italia come in Veneto, è stato proiettato molte altre volte.