Ferroli, lavoratori in rivolta: «ridotti ad assemblatori»

La Ferroli di San Bonifacio si appresta a licenziare un lavoratore su due. Dei 600 esuberi previsti dal piano di ristrutturazione, scrive l’Arena, 400 sono previsti nella sede veronese. Choc per lavoratori e sindacati: «Sapevamo che il piano prevedeva dei tagli, non pensavamo così tanti», commentano Luca Mori (Fim Cisl) e Giovanni Acco (Fiom Cgil), «anche perché nel novembre scorso i lavoratori avevano accettato una riduzione del salario per andare incontro alle difficoltà di cassa dell’azienda. E negli ultimi anni sono stati avviati percorsi di avvicinamento alla pensione per 200 persone». Sacrifici inutili, insufficienti.

«Vogliono mettere in piedi una Ferroli che marginalizzi il prima possibile, colpendo i lavoratori», denuncia Mori. «Ma così», ossrva Acco, «viene snaturato il modello di Dante, esternalizzando il più possibile e tenendo qui solo l’assemblaggio». Spiazzati, i sindacati chiedono tempo e pensano al rinnovo della cassa integrazione. Si è attivato anche il sindaco di San Bonifacio, Gianpaolo Provoli: «Dobbiamo capire quali strategie adottare, bussando la porta anche del ministero, perché punti i riflettori su questa pesante crisi occupazionale».

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