«Altre toghe in Veneto, comunque insufficiente»

Il procuratore generale della Corte d’Appello di Venezia Antonino Condorelli parla di «un deserto dei Tartari», quando si riferisce all’attuale organico del Distretto giudiziario di Venezia. «E’ una buona notizia – dice al Corriere del Veneto, commentando il “Progetto di rideterminazione delle piante organiche del personale di magistratura negli uffici giudiziari di primo grado” del ministro Andrea Orlandoora però si vada avanti, non si badi alle gelosie che sorgeranno e si provveda a riequilibrare anche le Corti d’Appello».

La redistribuzione promossa dal ministro della Giustizia porterà in Veneto 38 magistrati: «Ora ciò che conta è che si proceda – aggiunge Condorelli – l’importante è che non ci siano stop, perché comunque questi numeri sono largamente insufficienti rispetto alle esigenze. Poi ci sono le Corti d’Appello. Sembra che verrà incrementato il potere dei capi di Corte, che potranno decidere spostamenti all’interno del loro Distretto. Già questa rappresenterebbe sicuramente un’importante svolta per i nostri uffici».