Boschi: «no referendum? Non siamo in gioco io o Renzi»

«Non è in gioco il destino personale mio e di Renzi, ma quello del Paese, quindi non chiediamoci cosa succederà domani, chiediamoci piuttosto cosa succederà nei prossimi 30 anni». La voce è quella di Maria Elena Boschi, il palco quello della Feste dell’Unità di Quinzano, Verona. Fra la platea, scrive l’Arena, i parlamentari Alessia Rotta, Diego Zardini, Vincenzo D’Arienzo. È il ministro Boschi l’ospite più atteso, il referendum sulla riforma costituzionale che porta il suo nome è il tema più dibattuto.

Secondo il ministro si tratta di «una tappa fondamentale per far funzionare meglio lo Stato e dare risposte ai cittadini e a una società che cambia velocemente». Zaia e la Lega accusano la riforma di centralismo, ma questa è sostenuta dal sindaco di Verona, Flavio Tosi: «Non si può certo dire che sia un centralista o un anti-federalista, eppure è favorevole alle riforme e i suoi parlamentari hanno votato sì». Secondo Boschi, con la riforma del bicameralismo «il Senato diventerà il luogo dove Regioni ed enti locali porteranno le loro istanze».

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