Bp-Bpm, Fratta Pasini: «nocciolo duro coi territori»

Il presidente del Banco Popolare Carlo Fratta Pasini, interviene dopo i positivi esiti dei recenti stress test targati Bce. «Sono molto soddisfatto», si legge sul Corriere del Veneto di ieri, «questo esercizio conferma e rafforza quanto già evidenziato dallo stress test 2014, che ci aveva posizionato tra i migliori. Oggi, nonostante la maggior severità del test chiudiamo con un Cet 1 del 9,05%, che non tiene conto del nostro aumento di capitale, a ulteriore conferma della solidità del Banco».

La trasformazione in spa e la fusione con Bpm dovrebbe ormai essere una formalità. Il rischio, semmai, è quello di subire scalate da parte di terze parti. La priorità, dunque, per Fratta Pasini è la creazione di un «nocciolo duro» di proprietari che tenga ancorata la futura terza banca d’Italia ai territori d’origine. Fratta Pasini lancia un appello a «imprenditori, famiglie e fondazioni bancarie dei territori di riferimento; ai partner industriali delle due banche e, perché no, anche ai fondi pensione del personale».