«Vicenza non si è fatta bella»

Riceviamo e pubblichiamo la lettera e la foto inviataci da Antonella Pascali

Caro direttore,

venerdì 5 agosto alle 15.00 dopo un acquazzone, esco per recarmi al lavoro, ma una profonda pozzanghera mi impedisce di scendere il gradino. Torno in casa prendo ciabatte di plastica, attraverso l’acqua e in auto mi asciugo i piedi e rimetto le scarpe.  Vado al lavoro, da dove chiamo 5 numeri di telefono che mi rimettono al successivo, in quanto nessuno aveva compiti in merito al problema, alla fine amcps, che non ha risposto. Ora mi chiedo se vivo in una città dell’Unesco, o se questa amministrazione è riuscita a trasformare alcune zone in ghetti dimenticati e sotto serviti. Non si è fatta bella, non qui dove, spero per poco, sono costretta a vivere. Grazie dell’attenzione,

Antonella Pascali

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