Caso Teppa, sindaco contestato: «fascista e buffone»

 

Il caso del partigiano Teppa di Schio e della sua onorificenza per la Liberazione, revocata solo qualche giorno fa, oltrepassa i confini veneto-trentini. Come spiega il Corriere, al grido di «buffone, fascista» e «ora e sempre Resistenza» a Ferragosto giovani di Rifondazione comunista hanno contestato il sindaco di Schio Valter Orsi durante il suo discorso alla commemorazione partigiana in Malga Zonta in Folgaria. In contemporanea, i militanti dell’Anpi della Val Leogra hanno ammainato le bandiere allontanandosi, in una protesta analoga e silenziosa.

Orsi non ci sta e denuncia: «la Resistenza ha portato alla Costituzione e alla libertà di opinione, così la offendono». Mentre l’Anpi di Schio replica: «non può passare dal manifestare con Casapound a un discorso a Malga Zonta» e da Rc insistono: «Orsi non ha legittimità, quell’onorificenza a Teppa era per meriti resistenziali».

Orsi conclude: «quei contestatori hanno soprattutto dimostrato poco rispetto per la commemorazione. Bisogna smettere di utilizzare questi momenti per fare propaganda politica: i movimenti resistenziali hanno portato a una Costituzione che permette la libera opinione, che prima non c’era. Allora è giusto che ci si confronti liberamente, o non è democrazia: non rispettare il libero pensiero equivale a non rispettare la Resistenza».

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