Amt, scontro tosiani-Ederle mette a rischio filobus

Prosegue lo scontro tra l’amministrazione di Flavio Tosi è il presidente di Amt, Stefano Ederle (foto), per il filobus della discordia. Il «sistema di trasporto pubblico di massa a guida vincolata», a Verona, ricorda l’Arena, lo si attende da 20 anni. Dopo il parere del Cipe, sembrava la volta buona, ma la polemica non si placa. Martedì c’è il cda di Amt, con i consiglieri di maggioranza, nominati dal Comune pronti a fare barricate contro Ederle. Il quale dichiara: «Per me c’è solo un obiettivo: il filobus e l’enorme lavoro a esso collegato».

«Non ho mai sollevato alcuna questione circa i viaggi in Olanda di chicchessia e preannuncio un’azione legale nei confronti dell’autore di tale dichiarazione», prosegue Ederle in una nota, riferendosi alla polemica sul viaggio di lavor nei Paesi Bassi dell’ex assessore alla Mobilità Enrico Corsi. «Forse quest’ultimo si è confuso con la mia diversa segnalazione a chi di dovere, circa altre mete più lontane ed ospitalità a carico di Amt, con cui l’ex assessore Corsi non c’entra nulla», chiarisce. Sul procedimento in corso nei riguardi del dg Carlo Alberto Voi, Ederle ritiene «non ci siano gli estremi per una sanzione disciplinare, in base a una valutazione giuridica dei chiarimenti forniti, nonché alla luce degli elementi e delle circostanze del caso, anche in base alle indicazioni del legale aziendale sulla soluzione “più indolore” da adottare. Pertanto avverto chiunque», conclude, «qualsiasi ruolo rivesta, che qualsiasi forma di pressione sul sottoscritto di ogni sorta e con ogni mezzo, anche indiretto, verrà denunciata alle autorità competenti, visto che si parla di amministrazione di patrimonio pubblico, di persone, di lavoratori, nonché della mia coscienza e rispetto della legalità, su cui non accetto compromessi».

«Sul fronte dei tosiani è ormai chiaro che del filobus non interessa più nulla», attacca il consigliere comunale Michele Bertucco, «e che gli unici obbiettivi politici rimangono la cacciata di Voi e di Ederle. Se poi la consigliera Sonego è davvero convinta che tutte le scelte fatte negli ultimi mesi siano da imputarsi unicamente al Comune dovrebbe, per dignità, dimettersi». Critiche anche dall’ex presidente di Amt, Francesco Barini, ora esponente di Battiti per Verona: «proprio il sindaco Tosi ha dato carta bianca al consigliere Di Dio di nominare negli ultimi anni i più importanti rappresentanti del Comune in Amt senza curarsi delle conseguenze. Infatti prima il vicepresidente Bellamoli, persona di grande livello professionale e di cui ho apprezzato l’operato, ha mollato l’incarico dopo pochi mesi. Poi il vicepresidente Corocher, (…) si è sganciato dallo stesso dopo soli sei mesi. Almeno il presidente Ederle ha battuto tutti, riuscendo a stare vicino a Di Dio circa otto mesi. Auspico che i consiglieri di maggioranza e il vicepresidente Emanuele Tosi – conclude Barini –, aiutino Ederle e i dirigenti a iniziare finalmente un’opera, la filovia, che la città aspetta da troppo tempo».

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