“Cricca del Mose” puntava alla Pedemontana

Tutte le grandi opere del Veneto sono state oggetto di discussione per la “cricca del Mose”. Lo rivela il Corriere del Veneto, che dopo aver focalizzato la propria attenzione sulle telefonate (datate 2010-2013) tra Piergiorgio Baita e Giovanni Mazzacurati sul nuovo ospedale di Padova, si concentra oggi sulla Pedemontana.

La Mantovani di Baita era uscita sconfitta dal bando per il project financing: un lungo contenzioso giudiziario l’aveva infine affidato al consorzio Sis, formato dalla piemontese Dogliani e dagli spagnoli Sacyr. Nelle telefonate con i suoi collaboratori Batia definisce il progetto «irrealistico» sottolineando l’incosistenza del piano finanziario di Sis.

La mossa successiva è mettere pressione sul commissario della Svp Silvano Vernizzi. È L’imprenditrice Claudia Minutillo (ex assistente di Galan, poi partner economico di Baita) chiede a Renato Chisso, allora assessore alle Infrastrutture, di pressare Vernizzi affinché spedisca una lettera a Sis sui ritardi del closing finanziario. Vernizzi non abbocca e capisce che dietro la richiesta di Chisso si muovono Baita e Minutillo: «Silvano ha capito che queste idee possono provenire solamente da noi e non sono farina del sacco di Renato, perché lui non sa neppure cosa sia un closing finanziario» dirà Minutillo in una telefonata.

Dalle intercettazioni emerge inoltre la previsione di futuri attriti tra Sis e Cassa Depositi e Prestiti, tema attualissimo. Del resto attuale nel suo complesso è ancora il tema del closing, su cui tuttora si avanzano legittimi dubbi. Baita&Co speravano si riaprisse la gara: per rendere appettibile il project financing si sarebbero dovute fare delle modifiche al progetto «e questo è un grande tema – afferma Baita – perché quando si modifica il contratto bisogna individuare il perché si modifica e quelli che hanno perso potrebbero far ricorso». Ed è notizia di questi giorni che per venire incontro a Cdp, Sis stia rivedendo i flussi di traffico e i costi dei pedaggi. «Vedrai questa cosa gli esploderà in mano», gli dice Minutillo.