Marghera, l’imam: «cristiano uccide islamico, Chiesa tace?»

Secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto Hamad Mahamed, l’imam di Marghera, è stato ieri protagonista di una polemica su Facebook, dopo che lo stesso imam ha scritto più volte in arabo e in italiano messaggi in cui chiedeva se la Chiesa cattolica si fosse unita al cordoglio per l’omicidio dell’imam newyorkese Maulama Akonjee e del suo assistente Thara Uddin.

«Cari fratelli imam – scrive Mahamed – per caso avete ricevuto qualche messaggio di condoglianze dalla chiesa per la morte dell’imam bengalese ammazzato tre giorni fa a New York da un assassino cristiano? Per caso è arrivato qualcuno dalla chiesa per le condoglianze?». Il post in italiano è stato però rimosso poche ore dopo, per evitare strumentalizzazioni (Mahamad è attivo sul fronte del dialogo interreligioso ed ha un rapporto amichevole col “vice” del Patriarca Francesco Moraglia, don Dino Pistolato).

L’imam di Marghera ha poi spiegato di essere soltanto rammaricato: «non vorremo che fosse classificato come l’assassinio di un pazzo e di un ubriacone. Noi siamo sempre i primi a condannare simili gesti. Perché quando succedono queste cose, bisogna condannare per primi, a prescindere dall’accertamento dei fatti. Per dimostrare fratellanza».

«Non sapevo nemmeno dell’omicidio dell’imam — commenta don Dino — non conosco la vicenda, uccidere è sempre sbagliato e mi dispiace se ciò sia avvenuto per motivi religiosi. Se è stato così, esprimo tutto il mio cordoglio. Ma bisogna stare attenti a non scivolare su versanti pericolosi del dialogo interreligioso».

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