Pedemontana, Vernizzi: «mai pressioni da Galan e Chisso»

«Una cosa dev’essere chiara: non ho mai ricevuto pressioni da nessuno, tantomeno dall’ex governatore Giancarlo Galan e dall’ex assessore Renato Chisso». Lo dice al Corriere del Veneto il commissario delegato per la Pedemontana Silvano Vernizzi, aggiungendo di essere legato a Chisso da «una tale confidenza e una tale stima» che se questi gli avesse fatto pressioni, ad esempio chiedergli di spedire a Sis una lettera sui ritardi del closing, l’avrebbe «mandato in quel posto».

Riguardo poi alle intercettazioni di Piergiorgio Baita e Claudia Minutillo, che definivano «irrealistico» il piano di Sis, Vernizzi commenta: «il fatto che gli spagnoli non fossero in grado di finanziare l’opera erano illazioni loro, all’epoca non c’era alcun motivo di affermare questo». E se Minutillo e Baita definivano il suo comportamento «vergognoso» e «ridicolo», Vernizzi «visto com’è andata» si aspetta «come minimo una medaglia al valore».

«Quegli scambi di battute mi fanno ricordare i tempi passati – conclude il commissario per la Pedemonatana commentando le intercettazioni – ma mi fanno anche capire determinate cose. Leggendo oggi queste conversazioni, si comprende tutto quel movimentismo, tutta quella voglia di mettere le mani dappertutto, che all’epoca si potevano solo supporre».