Migranti a Creazzo, incontri a luci rosse nei parchi

Sono circa quindici le richiedenti asilo nigeriane in una struttura di accoglienza privata di Creazzo, in provincia di Vicenza, che sembrano essere la causa dell’affollamento di migranti della stessa nazionalità nel comune del Vicentino. Secondo il Giornale di Vicenza, i migranti bivaccherebbero nei parchi pubblici, lasciandosi andare a effusioni e atti contro il pubblico decoro, oltre a mangiare e bere lasciando poi rifiuti sul luogo.

«Il costante monitoraggio dei parchi ha permesso una forte riduzione delle presenze e un maggior rispetto delle regole – dichiara il viceispettore della polizia locale Serena Volante – uno sforzo notevole che sta dando buoni risultati. Ed è importante anche la collaborazione della cittadinanza». Gli episodi si ripetono da quando sono arrivate le migranti nigeriane e finora hanno coinvolto una trentina di profughi, che sono stati identificati dagli agenti. Tutto finisce, comunque, entro le ore 19, quando per i migranti scatta il “coprifuoco”. A quell’ora i richiedenti asilo devono infatti rientrare nel proprio centro di accoglienza, pena la diffida della Prefettura.

«Questi sono gli effetti collaterali dell’accoglienza – dice il sindaco Stefano Giacomin – le nigeriane fanno da attrattore di altre presenze maschili, amici e conoscenti, non residenti a Creazzo. Del resto da Vicenza bastano 10 minuti per arrivare. Ma i comportamenti di queste persone nei parchi non sono quelli di due amici discreti che chiacchierano amabilmente: parlano a voce alta, bevono e hanno comportamenti non consoni al decoro pubblico. Noi abbiamo sollecitato i controlli della polizia locale, tolleranza zero».

(Ph. da piovegovernoladro.info)