Verona, invasione b&b: molti abusivi

I Bed and breakfast spuntano come funghi anche a Verona, dove gli affittacamere, residenze e dimore turistiche si sono rapidamente moltiplicati negli ultimissimi anni. Stime ufficiali e realistiche sulle dimensioni del fenomeno, secondo l’Arena, non ci sono. O meglio: per il registro dei tributi comunale le locazioni turistiche situate nel capoluogo scaligero sono soltanto 552. Ma il solo portale web Airbnb, che mette in contatto gli affittacamere coi potenziali clienti, vede oltre 1.700 annunci di camere e b&b: il triplo.

E’ quindi facile capire le denunce delle strutture alberghiere e di quelle extralberghiere ma “regolari”: «gli abusivi non sono iscritti ad alcun registro, non pagano le tasse, e non rispettano l’obbligo di dichiarare alla questura e alla Provincia l’identità dei loro clienti». Il problema sarebbe quindi doppio: da un lato l’evasione fiscale (e quindi la concorrenza sleale nei confronti di chi invece le tasse le paga), dall’altro il rischio per la sicurezza.

«Davvero sacrosanta la lotta all’abusivismo, noi siamo i primi a reclamarla. Ma non la si sta conducendo nel modo giusto – dichiara il titolare di un b&b in zona Arena, che preferisce restare anonimo – imporre la partita Iva, per esempio, significa caricare di tasse insostenibili una piccola attività familiare che non ha le caratteristiche di un’impresa, e in più è discontinua durante l’anno. Gli evasori resterebbero comunque nell’irregolarità».