Le spara perché porta minigonne. Succede anche in Italia

Suo fratello che le punta il fucile addosso e fa fuoco perché indossa la minigonna, fuma e parla con uomini più grandi. La protagonista di questa agghiacciante storia è Marisa Putortì, 21 anni, di Nicotera, in provincia di Vibo Valentia. Mentre la ragazza è su un letto d’ospedale, Demetrio si è costituito ed è in stato di fermo. Marisa prova a ricostruire i fatti: «mio fratello sembrava un diavolo. Mi ha puntato addosso il fucile e ha sparato. Sono caduta e ho chiuso gli occhi per il dolore. Era ormai da anni che non andavamo d’accordo. Neanche ci salutavamo più. A lui dava fastidio ogni cosa che facevo… Se mi truccavo o andavo in giro con la minigonna, se fumavo o mi fermavo in paese a parlare con uomini più grandi. Chissà cosa gli raccontavano di me i suoi amici».

Quando le forze dell’ordine hanno chiesto alla ragazza di rivelare il nome del suo aggressore, lei ha taciuto. «Pensavo ci arrivassero da soli. Non l’ho fatto per proteggere mio fratello. Lui è uno schizofrenico. Non lo odio però, provo solo indifferenza». Perdonarlo? «Non me la sento proprio. Voglio che paghi per quello che ha fatto e quando lui uscirà di prigione io me ne andrò da Nicotera». Marisa sogna una vita normale. «Voglio vivere come vivono le mie coetanee. Lavorare, andare a ballare, avere un sacco di amici. Voglio farlo, senza essere controllata».

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