Save vende a Charleroi. E punta su Verona

Punta sull’aeroporto di Verona il Gruppo Save, forte di una reddittività in rialzo nel primo semestre 2016 (con l’utile netto che sale del 30%), che va sviluppato e ampliato. Ma anche, secondo quanto si legge sul Sole 24 Ore di ieri, potenziato da una maggiore sinergia con l’aeroporto di Brescia, che come Verona fa capo a Catullo Spa. Sul modello di Venezia e Treviso. Dopo aver registrato nello scorso luglio un incremento dei passeggeri del 11,2% rispetto all’anno precedente, Save ha già presentato all’Enac il progetto di ampliamento per la pista veronese, che prevede un investimento di circa 65 milioni. Con l’ampliamento dell’aerostazione, che si svilupperà su due piani, e la realizzazione di nuovi pontili di attracco per gli aerei.

Nel frattempo, sarebbe sempre più probabile la cessione della partecipazione (circa il 18%) nella società di gestione dell’aeroporto belga di Charleroi, la Bsca, che attualmente sta affrontando un procedimento giuridico presso la Corte di Giustizia europea dopo che la Commissione ha individuato in alcune misure del Belgio una forma di aiuto di Stato nei confronti della società. Ancora più certa sarebbe invece la cessione del 40% di Centostazioni, la partnership con Ferrovie dello Stato che gestisce 103 stazioni italiane.

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