Siria, il nunzio (veronese): «quella foto svegli le coscienze»

Il nunzio apostolico in Siria Mario Zenari, veronese originario di Rosegaferro di Villafranca, interviene da Damasco sull’Arena di ieri per lanciare un appello allo stop delle operazioni di guerra. «Durante le guerre – racconta Zenari – e penso al Vietnam ma anche in altre, certe foto vengono diffuse per suscitare un impatto sulle coscienze. Mi auguro che qualcosa succeda, per la Siria». «Qualche giorno fa qui è morto un bimbo di quattro anni – prosegue Zenari, che è in Siria in qualità rappresentante della Santa Sede da sette anni e mezzo – dall’inizio del conflitto sono morti 14mila minorenni. È una strage di innocenti. E la situazione sta peggiorando».

«Negli ultimi mesi, a Damasco, i colpi di mortaio erano diminuiti – racconta ancora il nunzio – ma negli ultimi dieci giorni sono ricominciati con intensità, provocando distruzione e morti. A sei chilometri da dove vivo io c’è un campo di palestinesi, con migliaia di persone in condizioni terribili. Quando sono a tavola fatico a mangiare pensando alle privazioni che subiscono. E poi penso a una località assediata da quattro anni a sud di Damasco, o all’area rurale di Damasco est, dove ci sono ribelli. Per non parlare della provincia di Aleppo e del nordest del Paese. Un disastro».

(Ph. il sismografo.blogspot.com)