Frane a Cortina, Zaia: «Alemagna in pericolo, serve viadotto»

«Acquabona per noi sta diventando la madre di tutte le battaglie». Il governatore Luca Zaia interviene sul Corriere del Veneto in merito alle recenti frane che hanno sommerso la statale “Alemagna”. «Quella non è una semplice strada – spiega Zaia – ma è il biglietto da visita del Veneto per le Dolomiti, patrimonio dell’Unesco e sarà anche la strada dei Mondiali di Sci del 2021».

La responsabilità della messa in sicurezza della strada, secondo Zaia, è di Anas: «nella riunione dello scorso 25 luglio in Prefettura a Belluno è stato chiarito in via definitiva». I lavori dovrebbero iniziare dopo agosto, anche se «non abbiamo visto alcun progetto». Ad ogni modo, garantisce Zaia, il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani «è una persona per bene, che viene dal privato».

Ma bisogna che «prenda il toro per le corna», i «lavoretti» a cui si stanno dedicando le ruspe (impegnate a rimuovere il materiale) non sono sufficienti, servono «grandi opere, di grande impegno ingegneristico»: Zaia parla di viadotti «con piloni sotto cui possono scorrere le frane». E ci sarebbe «un impegno importante» del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio «per la viabilità dei prossimi Mondiali di sci».

Ad ogni modo, «solo un folle potrebbe certificare la sicurezza di una strada in frana – conclude il presidente del Veneto – siamo come i paesi del terzo mondo dove ormai basta che arrivi una pioggia perché se ne vadano tutte le capanne. La frana è anche un problema di incolumità, perché potrebbe venire giù il solito rigagnolo ma anche qualcosa di più grosso».

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