Zanoni (Pd): «Prosecco bio analizzato: contiene 5 fitofarmaci»

«Prosecco sostenibile e senza pesticidi? Ennesima promessa a fondo perduto di Zaia». Queste le parole del consigliere regionale Andrea Zanoni, vicepresidente della commissione urbanistica che attacca: «la Regione avrebbe tutte le carte in regola per disporre una pianificazione che renda la produzione più sostenibile e meno impattante sull’ambiente e sulla salute, ma credo faccia parte del solito teatrino. Finora le politiche della Regione stanno andando in direzione opposta a quanto auspicato da Zaia», spiega Zanoni, «vengono finanziati i nuovi impianti di questi vigneti con cifre che variano dagli ottomila ai ventimila euro per ettaro. Risorse a fondo perduto e senza nessun condizionamento, come potrebbero essere l’obbligo di utilizzo di sistemi di irrorazione dei pesticidi antidispersione o di coltivazioni col metodo biologico. Il rischio è di una nuova monocultura diffusa ovunque ad alto utilizzo di prodotti chimici di sintesi».

A denunciare la situazione proprio un viticoltore di Prosecco biologico di Conegliano. I suoi vitigni sono stati danneggiati dalle derive di fitofarmaci e componenti chimici arrivati dai “vicini di vigneto”. Analizzando i prodotti del coltivatore bio, infatti, sono stati trovati composti come Boscalid, Dimethomorph, Mandipropamid, Metalaxyl e Metalaxyl-M. «Questo» denuncia Zanoni «rappresenta un forte danno economico e morale». Nei giorni scorsi il governatore Luca Zaia aveva sollecitato un’etichettatura trasparente, perché vengano riportati nel dettaglio tutti i componente del vino e le sue origini, oltre all’utilizzo di sistemi sostenibili nella coltivazione. I Consorzi della Docg Conegliano-Valdobbiadene e della Doc si sono detti favorevoli al provvedimento.

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