Bp-Bpm, assemblee per fusione: ci vuole sì da Bce

Manca solo l’ok della Bce di Francoforte per celebrare le nozze tra il veronese Banco Popolare e la Banca Popolare di Milano. Secondo quanto si legge su L’Arena, infatti, il nulla osta definitivo all’operazione deve arrivare dal Ssm (Single supervisory mechanism, ovvero la vigilanza unica europea). Che doveva arrivare già a metà agosto, mentre ora è atteso per metà settembre: i due istituti intendo poi convocare le assemblee straordinarie, quelle in cui far approvare la fusione ai soci, a metà ottobre.

Che non possono essere convocate prima che la vigilanza europea si sia pronunciata positivamente. Il sì della Bce, comunque, dovrebbe essere scontato dopo che il primo luglio scorso si è chiuso l’aumento di capitale da 1 miliardo del Banco, chiesto dall’Europa ma criticato dall’ad Pier Francesco Saviotti, e dopo che l’altro nodo, relativo alla costituzione di una Bpm autonoma per Milano e la Brianza, si è risolto con la previsione dell’incorporo del nuovo istituto (che sarà una semplice banca-rete, senza costi per la capogruppo) dopo tre anni.

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