Decathlon, campagna pubblicitaria contro i libri

Un post indignato, quello apparso sulla bacheca di Facebook di Alberto Galla, il presidente dell’Associazione Librai Italiani, contro la pubblicità di Decathlon Italia #LoFaccioPerchéInCampoNonServonoLibri. «Ora, in un paese in cui meno della metà della popolazione non legge nemmeno un (1!) libro mi sembra veramente demenziale e irresponsabile diffondere questi messaggi che identificano l’attività sportiva, che è sacrosanta, come una modalità per sfuggire ai libri e alla lettura. Complimenti anche ai geniali creativi della società di advertising Meloria, che hanno inventato tale slogan. Ci attendiamo delle formali scuse da parte di Decathlon Italia, e il ritiro immediato dell’infelice slogan».

Nel frattempo la rete si è scatenata costringendo la catena di abiti e accessori per lo sport a fare un passo indietro, rimuovendo la pubblicità. Ecco il loro messaggio su Facebook: «Ascoltiamo regolarmente i nostri clienti perché ci aiutano a migliorare i prodotti. In questo caso si tratta della nostra Comunicazione. Un’insegnante ci scrive: “Non esiste la contrapposizione tra sport e cultura”. Ed ha ragione: lo sport si affianca alla lettura per la crescita dei ragazzi. La pubblicità che ha sollevato dubbi sul nostro pensiero, è stata quindi rimossa. Ringraziamo quanti ci hanno dedicato del tempo per condividere la loro opinione, è sempre importante per noi».