Frane a Cortina, l’Anas: «viadotto impensabile, si farà tunnel»

«Il nostro personale è ad Acquabona con un presidio ”h24”. È la più alta tutela che si possa garantire: in nessun’altra parte d’Italia, al momento, esiste un simile sistema di sorveglianza». Il presidente dell’Anas, la società che gestisce strade e autostrade del Belpaese, Gianni Vittorio Armani interviene sul Corriere del Veneto in merito alle recenti frane che hanno colpito la statale “Alemagna”.

«La sicurezza della strada è legata al fatto che le colate avvengano in momenti “prevedibili” – spiega – non siamo di fronte a rotture della statica improvvise: la frana avviene solo quando si verificano alcune precise condizioni meteorologiche». Dunque è possibile chiudere la strada prima che si verifichino le frane, cosa che quest’anno è avvenuta tre volte. Ad ogni modo, dice Armani, «ora bisogna intervenire con urgenza» per garantire «la mobilità di tutta una valle». «Andranno create valli e muraglie», in modo da «moltiplicare per cinque la capacità di stoccaggio della massa franosa, prima che questa arrivi sulla strada».

Questo il piano degli interventi a breve termine, «ma attualmente è allo studio un progetto più ampio». Che non è il viadotto proposto da Zaia: «pensare di fare il ponte di Brooklyn nella valle è inconcepibile – spiega Armani – allo stato attuale riteniamo che il sistema migliore sia quello di una galleria paramassi». Costerebbe 41 milioni il tunnel lungo circa un chilometro e 350 attualmente al vaglio dei tecnici Anas, ma sui tempi di realizzazione Armani mette le mani avanti: «impensabile prima dei Mondiali di sci. Un procedimento ambientale con tutti i crismi non dura meno di un anno, un anno e mezzo. Poi c’è il progetto esecutivo e quindi la gara. Diciamo che già il 2021 sarebbe sfidante».

(Ph. da sole24ore.it)

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