L’imprenditore Gianluca Vacchi contro BpVi

Gianluca Vacchi: sicuramente avrete visto almeno una volta il balletto scatenato del brizzolato, video rimasto virale praticamente per tutta l’estate. Secondo Dagospia Vacchi sarebbe ai ferri corti con la Banca Popolare Vicenza per colpa di una villa in Costa Smeralda.  O almeno così sembra leggendo l’ultimo bilancio di Cofiva Holding, cassaforte dell’effervescente imprenditore bolognese che ha lasciato al fratello Alberto la guida dell’azienda di famiglia, la quotata Ima, pur essendone azionista e consigliere. Con un patrimonio netto di 26,3 milioni la holding di Vacchi è però indebitata per quasi 45 milioni. Di questi, 14,7 milioni sono quelli che l’imprenditore ha preso a prestito dalle banche dove figurano mutui residui erogati da Carisbo, da Banca di Bologna proprio per l’acquisto del golf felsineo e un altro mutuo di 6 milioni erogato nel 2012 dalla popolare vicentina, di cui allora il dominus era Gianni Zonin.

Di questo finanziamento, ottenuto per comprare un immobile a Porto Cervo, Vacchi doveva restituire 2 milioni nel 2015, ma non lo ha fatto. «Il mancato pagamento – dice la nota integrativa – è connesso all’effettuazione da parte di Cofiva Holding di alcune analisi peritali sui rapporti accesi negli anni scorsi con Banca Popolare di Vicenza, dalle quali sarebbero emerse alcune irregolarità. A tal riguardo la società, oltre ad aver sospeso i pagamenti, ha da un lato provveduto ad inviare alla Popolare Vicenza apposito reclamo contestando i presunti indebiti e, dall’altro, ha attivato rituale ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario competente». Non è dato sapere quali siano le irregolarità intercorse tra Vacchi e la popolare vicentina.

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