«Mancò il rispetto: sono crollato. Ma resto in Lega»

«Mi sto curando. Non posso dire sia passata del tutto ma sto migliorando». L’ex segretario vicentino della Lega Nord Antonio Mondardo, che ha fine luglio provò a togliersi la vita, racconta al Corriere del Veneto le ragioni del crollo che l’ha portato a commettere il gesto estremo (fortunatamente non riuscito). «Si tratta di una questione politica di carattere generale, molto complessa – spiega Mondardo – volendo semplificare, diciamo che mi sono sentito messo da parte dalla nuova dirigenza del partito: non mi hanno mai tenuto in considerazione».

«Di sicuro non lascio la Lega», puntualizza l’ex segretario, che però dice chiaramente che «è mancato il rispetto»: «lo so io e lo sanno Da Re e Bitonci», i nuovi segretario e presidente della Lega veneta dal febbraio scorso. «Bitonci, in particolare, non ha smesso un attimo di attaccarmi ma poi lui e Da Re mi hanno comunque confermato nel delicato ruolo di tesoriere – racconta Mondardo – nella mia vita ho lavorato con tutti, al di là delle simpatie personali, sempre per il bene del partito: con Gobbo e prima di lui con Comencini e così indietro fino a Rocchetta e Tramarin. Certo, con Flavio Tosi c’era un rapporto particolare, non lo nego, ma che significa? Mi sarei messo a disposizione con lo stesso impegno anche con Da Re e Bitonci». L’ex segretario comunque promette che non lascerà la politica, anche se «adesso la priorità va alla salute».