Terremoti, mappa rischio in Veneto: «più alto nella Pedemontana»

«Tutta l’area pedemontana è potenzialmente a rischio terremoti». Lo dice il docente di Meccanica delle rocce all’università di Padova Giulio Di Toro al Corriere del Veneto. E precisa che la fascia più a rischio è quella che va dall’Alto Trevigiano al Friuli, «a cominciare dalla zona tra Belluno e Treviso, interessata a fortissimi sismi nel 1695 e nel 1873». Alpago, Valdobbiadene e Montello: queste le località che sarebbero più a rischio.

«Diciamocelo chiaramente – puntualizza però Di Toro – i terremoti non seguono i confini dei comuni. E, in passato, ci sono state anche delle manovre politiche per mantenere alcuni comuni in una classificazione sismica a rischio più moderato per avere regolamenti edilizi meno stringenti: L’Aquila, per esempio figurava nel rischio sismico di categoria 2, quando avrebbe dovuto essere nella 1». Di Toro ricorda poi che «ogni tentativo di fare un modello previsionale su dati del genere è finora fallito», dunque anche in questo caso prevedere l’evento tragico era impossibile.

(Ph. da cerv.net)