Veneto Banca, 4 ipotesi per cessione Npl

Potrebbe tenersi già il prossimo 1 settembre il primo Cda al rientro delle vacanze agostane per Veneto Banca. Secondo il Mattino, sarebbe il punto sui crediti deteriorati al primo posto nell’ordine del giorno: «dopo l’aumento di capitale che ha portato il core tier 1 all’11,4% – aveva scritto Alessandro Penati in una lettera ai soci ad inizio del mese – si lavorerà per ridurre l’ammontare delle sofferenze e il profilo di rischio. Esistono tutti i presupposti di solidità e sicurezza patrimoniale per sostenere il nuovo sviluppo della banca».

E sarebbero quattro le principali ipotesi per la cessione dei Non performing loans (Npl): la creazione di una bad bank, la segmentazione del portafoglio per poi vendere in pacchetti sul mercato, la maxi-cartolarizzazione e, infine, la quarta via, forse la più complessa: attivare un team interno dedicato alla gestione degli Npl assieme al ricorso all’appalto per il recupero e la riscossione. Questa strada, comunque, sembrerebbe esclusa dalle dichiarazioni dei vertici.

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