BpVi e Vb, la differenza fra procure di Roma e Vicenza

Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, le due Popolari venete che hanno visto il valore dei propri titoli crollare fino a dieci centesimi di euro, vedono indagati i propri ex vertici per aggiotaggio e ostacolo agli organi di vigilanza. Secondo quanto si legge sul Giornale di Vicenza, però, la Procura di Roma avrebbe deciso di non inserire Veneto Banca nel registro degli indagati. Mentre i colleghi berici, che seguono l’inchiesta relativa a BpVi, hanno indagato anche l’istituto di credito per responsabilità amministrativa, in base al dl 231 dell’8 giugno 2001.

Secondo cui l’ente è «responsabile per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione o di direzione dell’ente stesso; nonché da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dello stesso».

La differenza tra Vicenza e Treviso cambia tutto per gli azionisti eventualmente danneggiati: aver indagato la banca comporta che, in caso di sequestri, verrebbero prima beneficiati i soggetti lesi dall’istituto e poi, col rimanente, lo Stato. Nel caso di Treviso, invece, dove la Procura di Roma ha scelto di concentrarsi sugli ex vertici (ma di non indagare la banca), se le accuse fossero confermate dal tribunale, ciò che attualmente è sotto sequestro preventivo andrebbe allo Stato. E non agli azionisti.